Settore Agroalimentare - La sicurezza negli spazi confinati

Focus sull’agroalimentare al VII Convegno Nazionale sugli Spazi Confinati

Durante l’ultimo annuale Convegno Nazionale sugli Spazi Confinati, ormai giunto alla 7a edizione, “La gestione degli Ambienti Confinati nel settore Agroalimentare” (evento organizzato dall’Associazione scientifica senza scopo di lucro  EURSAFE in collaborazione con il C.R.I.S dell’Università di Modena e Reggio Emilia e svoltosi presso la Camera di Commercio di Modena lo scorso 22 Novembre 2017, si è posta nuovamente l’attenzione sui problemi legati alle attività eseguite in questi particolari ambienti di lavoro.

Per evitare il verificarsi, ancora, di tale tipologia di eventi il messaggio di apertura del Presidente di Eursafe l’Ing. Adriano Paolo Bacchetta, condiviso da tutti i partecipanti, è stato: “facciamo chiarezza” su un problema, quello legato alle attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati che presenta, ancora, notevoli criticità. Tale pensiero ha dato spunto a un ideale RESTART rispetto a quanto fatto finora. E’ infatti evidente che, visti i risultati ottenuti e i problemi interpretativi e applicativi della normativa, è necessario ripensare un nuovo approccio al tema, inteso come obiettivo di sviluppo e condivisione delle conoscenze in grado di fornire un’educazione reale in tema di sicurezza sul lavoro ed in particolare per le attività nei “Confined Spaces”. L’Associazione EURSAFE, attraverso il prezioso contributo degli associati e di tutti coloro che manifestano sensibilità riguardo al problema, da anni, si propone come soggetto promotore di una “comunità di pratica” per il conseguimento di questo risultato.

Il convegno ha visto l’intervento dell’Ing. Zuccarello (INAIL Settore Certificazione Verifica e Ricerca – UOT Bologna) con una relazione d’inquadramento sul ruolo dell’istituto a tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro con particolare riferimento alle attività svolte negli ambienti confinati o sospetti di inquinamento. A seguire l’intervento dell’Ing. Carla Console (INAIL Dipartimento di Innovazione tecnologica) che ha presentato nel dettaglio le attività di ricerca e sviluppo messe in atto da INAIL tra le quali il nuovo portale INAIL “Spazi Confinati” sviluppato, nell’ambito del progetto B.R.I.C. (Bandi di Ricerca in Collaborazione promossi da INAIL), dal C.R.I.S. dell’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con altri Atenei italiani e con il contributo di EURSAFE. Le funzionalità del nuovo portale INAIL sono state presentate ampiamente dall’Ing. Simone Mosconi (C.R.I.S. – Unimore).

Il progetto è frutto della costante dedizione, passione e competenze messe in campo dai ricercatori per sviluppare uno strumento in grado di fornire agli stakeholders una procedura analitica, quale ausilio operativo in grado di supportare il Datore di Lavoro nell’attività di valutazione dei rischi, che consentirà di approfondire tutti i principali aspetti connessi alle attività in ambienti ad alto tasso di rischio come cisterne, serbatoi, silos e autoclavi.

Come sempre al Convegno Nazionale hanno partecipato importanti realtà produttive (Barilla, Mutti, Apofruit, Cantine Maschio, Cantine Riunite & CIV S.C.Agr.) che per tramite dei loro safety-leaders, hanno offerto un importante contributo di esperienza necessario al sostegno di un processo di condivisione e di ricerca di buone prassi.

Significativo il contributo dell’organismo di vigilanza, testimoniato dall’Ing. Stefano Arletti (Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda Usl di Modena) che ha posto in evidenza, attraverso la disamina di case-histories, le criticità riscontrate nelle aziende per gli adempimenti connessi alle attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.

A conclusione della giornata l’intervento di Neil McManus (uno tra i massimi esperti di Confined Spaces a livello mondiale), ha fornito importanti spunti di riflessioni con riferimento alle attività negli spazi confinati per il settore agricolo che, ancora oggi, presenta un consistente numero di infortuni.

Come già emerso nel corso dell’evento “Ambienti sospetti di inquinamento o Confinati DPR 177/2011: proviamo a fare chiarezza” organizzato da EURSAFE durante la Convention “Ambiente Lavoro 2017”, anche nel corso del dibattito che ha seguito le presentazioni dei relatori al Convegno Nazionale, sono state evidenziate criticità relative alle difficoltà interpretative e applicative dei vari aspetti del Decreto, aspetti che rendono quanto mai complessa l’operatività delle aziende e degli Organi di vigilanza.

Tra le attività di ricerca che l’Associazione scientifica Eursafe sviluppa, anche nell’ambito di una collaborazione strutturata con il C.R.I.S. dell’Università di Modena e Reggio Emilia, rientrano quelle sui “Confined Spaces” per le quali si presta particolare attenzione a quanto sviluppato a livello normativo e operativo dalle organizzazioni internazionali, con particolare attenzione al mondo anglosassone. In tale ambito, infatti, è presente un quadro regolatorio più chiaro dal punto di vista organizzativo ed operativo, potenzialmente  adattabile anche al nostro paese. Quantomeno quale applicazione dei principi presenti nelle Best Practices e e Approved Codes of Practice per la gestione della valutazione dei rischi e l’identificazione delle misure di prevenzione e protezione.  Ovvero soggetti in possesso di conoscenza, competenza ed esperienza, per la progettazione e gestione delle attività nei “Confined Spaces”;

È proprio per favorire lo sviluppo di tali competenze e il miglioramento della prevenzione che si pongono le attività di Alta Formazione organizzate dall’Associazione scientifica EURSAFE e dal C.R.I.S..

Da questo link è possibile scaricare gli atti del 7° Convegno Nazionale.

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